L'indice ha trovato una base da cui ripartire?

La strada però è ancor lunga e la cruna dell’ago così stretta che difficilmente il nostro cammello saprà attraversarla. Di E.macallè

Sarà bene ripartire, oggi, da quel che proprio ieri poteva dirsi un punto fermo:“Con tutt’evidenza, non possiamo che confermar quel che, in fondo, già s’attendeva: il più che probabile raggiungimento d’area 18750p. E, alla luce della velocità assunta dal mercato, è giusto aggiungere che tale area potrebbe anche cedere sotto la pressione delle vendite: area 18750 punti, infatti, è certamente un supporto, ma sullo stesso non si deve far grandissimo affidamento. E sotto questo particolare aspetto, sarebbe forse giusto dire che in realtà, non c’è alcun supporto su cui fare affidamento… anche perché, di necessità, bisognerebbe prima averlo costruito e così non è ancor stato. La cosa, tuttavia, non deve spaventare: anche lo scorso marzo il mercato non aveva alcun supporto evidente su cui far affidamento, ma all’improvviso s’è girato all’insù e s’è fermato solo a maggio. Area 18750 punti, quindi, potrebbe contener le vendite, ma potrebbe anche non riuscire nell’impresa: se ne fosse capace avremmo finalmente un supporto degno di tal nome. E se così non fosse?… Nessun problema: il mercato n’andrebbe a cercar comunque un altro, probabilmente compreso tra i 18750 ed i 17500 punti.”Alla luce di quant’accaduto nella seduta odierna (minimo a 18808p), non crediamo di peccar d’eccessivo ottimismo se affermiamo che, finalmente, “s’è costruito un supporto”. Tra l’affermare la presenza di un supporto (quel che noi s’era potuto fare sin qui, sulla base del poco che s’aveva…) ed il vederlo costruito nei fatti, v’è una gran differenza che si riverbera nella “confidenza” con cui noi tutti, da domani, potremo guardare a quant’avviene sul mercato: oggi, infatti, non solo sappiamo dov’è la nostra resistenza, area 20700p (cosa che sappiamo da un mese, ormai….), ma sappiamo, ufficialmente, dov’è il nostro supporto, area 18750p (cosa che sappiamo solo da oggi).