Tornano per l'ennesima volta alla ribalta le ipotesi di fusione tra FCA e Peugeot, quest'ultima alle prese con una profonda rifocalizzazione dei marcato verso il Nord America, mentre per il gruppo italo-americano la sfida sull'innovazione tecnologica legata ai "combistibili" del futuro necessita di una svolta.

In realtà nell'immediato l'appeal maggiore lo offre Exor in quanto, quale che sia il destino di Fca, potrebbe beneficiare di molte opzioni tra cui quella di tenere il controllo dei marchi di lusso, come Ferrari e Maserati , segmento che offre i margini più elevati.

Inoltre da un possibile disimpegno da FCA deriverebbe una cospicua liquidità da reinvestire nei settori tipici del portafoglio di Exor, sempre tenendo conto di possibili accordi a monte con il governo americano sul controllo di Chrysler.

Dal punto di vista dell'analisi grafica i prezzi dopo un lungo periodo di stasi, intervallato da oscillazioni comprese tra 53.45 e 57, finalmente trovano la forza di difendere il break out di quota 56 euro.

A sua volta il rapido recupero di 58.40 ha notevolemente ridotto le distanze dalla resistenza più importante a 59.70 euro.

Tale livello rappresenta lo spartiacque fondamentale tra le tendenze contrapposte di lungo termine, che una volta stabilizzata potrebbe dare lungo ad una corsa del titolo verso i massimi relativi di quota 63.70 euro.