MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento ribassista: rating -1 per la curva europea, -2 per quella americana.

I postumi del sisma Brexit convivono con un nuovo tema ribassista, la situazione instabile di alcune banche italiane e non solo. Il tutto a conformare quello scenario ribassista che già in gennaio 2015 avevamo ipotizzato per l'anno in corso e successivi. Il detonatore avrebbe dovuto essere la ripresa dei rialzi dei tassi Fed, che invece non ci sarà forse per tutto il 2016. I driver della discesa saranno invece la Brexit, la crisi delle banche, la non-ripresa europea, la domanda aggregata (segnalata dall'inflazione) che non riprende. A tutto questo temo di poter dire che si aggiungeranno nel corso dell'estate almeno uno o più forti shock sul fronte attentati. Senza contare che i tanti focolai di guerra in giro per il mondo sono sempre in grado, in qualunque momento, di riproporre elementi di instabilità o di shock.

Operativamente ci disponiamo alla ricerca di entrate short, anche multiday. Alla fine di ogni rimbalzo valuteremo le condizioni distributive e del mercato, per assumere posizioni ribassiste sugli strumenti di rischio normalmente lavorati.

EURO-DOLLARO

Correlazione inversa EUR-USD / mercati azionari. Nessuna operazione per il momento.

RISCHIO GEOPOLITICO

Il rischio geopolitico è alto e in aumento. Ciò di per sé impatta subito sui mercati in modo negativo, contribuendo ad orientanrli al ribasso: si tratta di segnali che si inseriscono nel contesto generale sempre più critico in questi giorni, dopo quasi tre mesi relativamente tranquilli. Da sottolineare che la tensione in Siria, interrotta con la tregua iniziata a metà febbraio, ha ricominciato a salire, e ci sono nuovamente focolai di guerra civile. Così come in Ucraina, in Libia e in Iraq.