MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento rialzista: rating +2 per la curva americana, +1 per quella europea. Il quadro distributivo è da ieri pomeriggio coerente con uno scenario rialzista: tuttavia, dopo aver segnalato il rialzo partito ieri, e dopo averlo accompagnato nella mattinata di oggi, è ora in tendenziale peggioramento (con riferimento alla seduta odierna). Ciò non significa cercare posizioni ribassiste, palesemente controtrend, perchè questo rialzo è tutt'altro che finito, e facilmente proseguirà nei prossimi giorni, ma ci impedisce di entrare adesso al rialzo, se l'orizzonte è intraday. I mercati infatti sono già saliti molto dall'apertura. Valuteremo gli sviluppi nella giornata.

Le parole di ieri di Janet Yellen hanno confermato un quadro macro sotto controllo, con crescita americana costante, bassa disoccupazione, inflazione che si avvicina al target del 2%, e dunque tassi verso la normalizzazione, con cautela ma senza incertezze. Stimo due rialzi per il 2016, uno in luglio o in settembre, e l'altro in dicembre. In questo momento non ci sono le condizioni per operare.

EURO-DOLLARO

Correlazione diretta EUR-USD / mercati azionari, come ho codificato essere nei periodi di interferenza della politica monetaria. In questo momento non ci sono le condizioni per operare.

RISCHIO GEOPOLITICO

Il rischio geopolitico è alto e in aumento. Ciò di per sé impatta subito sui mercati in modo negativo, contribuendo ad orientanrli al ribasso: si tratta di segnali che si inseriscono nel contesto generale sempre più critico in questi giorni, dopo quasi tre mesi relativamente tranquilli. Da sottolineare che la tensione in Siria, interrotta con la tregua iniziata a metà febbraio, ha ricominciato a salire, e ci sono nuovamente focolai di guerra civile. Così come in Ucraina, in Libia e in Iraq.