MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento leggermente rialzista: rating +1 per entrambe le curve. Il quadro distributivo è in peggioramento e non giustifica il rialzo già fatto nella mattinata dagli indici europei. Tuttavia anche assumere posizioni ribassiste sembra imprudente.

Al momento attuale dunque non sembrano esserci le condizioni per operare.

EURO-DOLLARO

Correlazione inversa EUR-USD / mercati azionari. Nessuna operazione per il momento.

RISCHIO GEOPOLITICO

Il rischio geopolitico è alto e in aumento. Ciò di per sé impatta subito sui mercati in modo negativo, contribuendo ad orientanrli al ribasso: si tratta di segnali che si inseriscono nel contesto generale sempre più critico in questi giorni, dopo quasi tre mesi relativamente tranquilli. Da sottolineare che la tensione in Siria, interrotta con la tregua iniziata a metà febbraio, ha ricominciato a salire, e ci sono nuovamente focolai di guerra civile. Così come in Ucraina, in Libia e in Iraq.

TASSI E POLITICA MONETARIA

FED

Tassi invariati il 15 giugno 2016. Le minute di questo meeting, divulgate il 6 luglio, espongono un atteggiamento prudente della Fed, in attesa di vedere gli effetti della Brexit.

Diminuite le stime di crescita e inflazione. Ora un rialzo a dicembre 2016 è prezzato dal consenso con una probabilità del 13%. Pensiamo che in dicembre 2016 ci sarà comunque un rialzo, e fra qualche tempo il mercato tornerà a prezzarlo.

Le parole del 6 giugno di Janet Yellen hanno confermato un quadro macro sotto controllo, con crescita americana costante, bassa disoccupazione, inflazione che si avvicina al target del 2%, e dunque tassi verso la normalizzazione, con cautela ma senza incertezze. Stimo due rialzi per il 2016, uno in luglio o in settembre, e l'altro in dicembre.