MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento moderatamente ribassista: rating -1 per entrambe le curve. Il quadro distributivo allargato non conferma unanimemente lo scenario rialzista (il petrolio scende).

Non ci sarà nessuna Brexit. L'ultimo sondaggio, pubblicato ieri 21 giugno dal Daily Telegraph, espone un 53,5% per il Remain, e un 46,5% per il Leave.

I mercati erano scesi nettamente scontando progressivamente l'incremento della probabilità dell'opzione Brexit, e dunque ora faranno il movimento contrario, e tenderanno a recuperare parte del terreno perduto prima del referendum, e a recuperarlo del tutto in caso di vittoria dell'opzione Remain. Ora ci sarà una fase di alta volatilità fino all'esito del referendum.

Il voto chiude alle ore 22 di giovedì, alle 5 di notte si saprà già l'esito, che sarà ufficializzato verso le 10 di venerdì mattina. Le aperture dei mercati europei saranno dunque tutte in gap up. Per adesso l'incertezza alimentata in modo non del tutto disinteressato dagli artefici della speculazione, determina un'alta volatilità. Per cui entrare con posizioni long oggi (così come ieri), contiene da un lato una solida promessa di guadagno alla scadenza temporale target (venerdì), ma anche un forte "rischio-tempo" perché da qui a venerdì i mercati possono fare qualunque cosa, anche prendere gli stop loss, anche indurci a dubitare di aver sbagliato. Il problema dunque è, oggi più del solito, entrare bene.

Detto ciò rimangono le "quasi-certezze". Il referendum inglese vedrà la vittoria del Remain. I mercati azionari saliranno. Noi cercheremo di entrare con basso rischio-tempo, e cioè in una delle tante accelerazioni ribassiste che vedremo oggi, ma verso la fine della seduta, diciamo dal pomeriggio di oggi in avanti. Chi può o vuole cercare più di una posizione avrà nella tabella A le varie opzioni.