MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento rialzista: rating +1 per la curva europea, +2 per quella americana.

Non ci sarà nessuna Brexit. L'ultimo sondaggio, pubblicato il 21 giugno dal Daily Telegraph, espone un 53,5% per il Remain, e un 46,5% per il Leave. Ne vedete uno anche a pagina 6 del Report.

I mercati erano scesi nettamente scontando progressivamente l'incremento della probabilità dell'opzione Brexit, e dunque ora faranno il movimento contrario, e tenderanno a recuperare parte del terreno perduto prima del referendum, e a recuperarlo del tutto in caso di vittoria dell'opzione Remain. Ora ci sarà una fase di alta volatilità fino all'esito del referendum.

Il voto chiude alle ore 22 di giovedì, alle 5 di notte si saprà già l'esito, che sarà ufficializzato verso le 10 di venerdì mattina. Le aperture dei mercati europei saranno dunque tutte in gap up. Per adesso l'incertezza alimentata in modo non del tutto disinteressato dagli artefici della speculazione, determina un'alta volatilità.

Mantenere le posizioni long aperte ieri. Target cambiato.

Sottolineo anche un dettaglio dell'impalcatura giuridico-amministrativa inglese: il referendum è consultivo dovrà essere approvato dal parlamento inglese fra qualche mese, diciamo in ottobre, ma non è detto che un esito referendario favorevole al Leave debba essere necessariamente ratificato dal Parlamento, dove invece le due fazioni contrapposte, entrambe schierate sul lato Remain, potrebbero tecnicamente non ratificare la decisione di uscire dall'Unione Europea. Ci sarebbero poi due anni per realizzare concretamente l'uscita.