MERCATI AZIONARI

La distribuzione dei flussi è in questo momento ribassista per entrambe le curve, rating -2. Si avvicina il referendum costituzionale italiano, che in caso di vittoria del NO porterà effetti molto negativi sui mercati azionari, soprattutto su quello italiano. Come dicevo la scorsa settimana, non è vero ciò che dicono i media che la vittoria del NO è già nei prezzi, per il semplice fatto che l'esito del referendum è ancora molto incerto, e oggi abbiamo un primo antipasto di ciò che sarà il movimento in caso di vittoria del NO. I gossip della scorsa settimana davano un recupero del fronte del SI', e le prime congetture sul voto degli italiani all'estero, che sarà nettamente a favore del SI': i mercati hanno reagito con un movimento rialzista. Personalmente, per i dati in mio possesso, ritengo che vincerà il NO, e gli effetti di una vittoria del NO danno forma alla struttura operativa delineata per questa fase, che tradiamo in questo report. Il 23 novembre abbiamo aperto una prima posizione tattica short sul FIB a 16.310 e l'abbiamo chiusa oggi in discreto guadagno. Cerchiamo entrate short come da tabella A. Alle 12,30 è iniziato un ciclo stocastico rialzista, al termine del quale cercheremo una prima entrata short per la giornata di oggi. La convergenza spazio-tempo identifica una finestra temporale interessata allo short fra le 13,15 e le 13,30, in un'area di prezzo tra 16.315 e 16.345.

EURO-DOLLARO

Correlazione inversa EUR-USD / mercati azionari. Di sicuro la tendenza di medio è ribassista. Il dollaro ha motivi per rafforzarsi (rialzo dei tassi, prosecuzione della ripresa economica), mentre l'euro ha motivi per indebolirsi (stagnazione economica, referendum italiano). EUR-USD è avviato alla parità entro giugno-settembre 2017. In questo momento però la tendenza di breve è rialzista, e noi ci concentriamo su altri fronti.