Dopo la discesa della scorsa settimana, Piazza Affari ha vissuto questi giorni in totale lateralita’, seppur bersagliata praticamente ogni giorno da dati e previsioni devastanti sul fronte macroconomico.

L’indice FtseMib ha quindi “vivacchiato” appena sopra i 17.000 punti, dando almeno dei segnali di tenuta generale.

Rileviamo comunque differenze sostanziali tra i comparti; buono quello energetico sulla scia del forte recupero del greggio, decisamente meno brillante il bancario, ancora incapace nell’avviare una seconda fase di recupero dopo i minimi segnati a febbraio.

Segnali rialzisti perverrebbero su chiusura sopra 17.400 con obiettivi interessanti a 30, 60 e 90gg calcolati a 18.300, 19.150 e 19.800, livello quest’ultimo che rappresenta il 50% del movimento correttivo 25.500-14.150.

Non si esclude a priori un’altra gamba ribassista verso l’area 16.500/16.000, tuttavia si ritiene a questo punto poco probabile un nuovo crollo verso i minimi poco sopra i 14.000 punti di FtseMib.

Operativamente si può rimanere investiti con circa il 70%; sfruttare eventuale discesa in area 16.500 per ulteriori acquisti, mentre sulle salite si può procedere a vendite graduali sulle tre resistenze sopra indicate.