Le misure messe in campo dalla Bce e prossimamente dalla Commissione Ue vanno nella giusta direzione; oggettivamente nella situazione in cui versiamo non era facile ottenere di più, tuttavia sui listini europei regna ancora la prudenza, ma più per le incognite della riapertura delle attività produttive (la c.d. fase 2), che si preannuncia davvero complicata, soprattutto per i timori di un ritorno dei contagi di massa.

Il FtseMib si mantiene ancora nel range 16.000-18.000 con una volatilità ridotta proprio attorno al baricentro dei 17.000 punti, senza quindi fornire segnali direzionali.

Avendo anche superato a inizio settimana un crollo dei prezzi del greggio senza precedenti, si rimane comunque dell’idea che il mercato abbia già segnato i minimi e che quindi una ripresa delle quotazioni vi potrà essere, anche in forma marcata con un’evoluzione positiva del virus.

 Tecnicamente avremmo un primo segnale positivo sopra 17.300, tuttavia si conferma come solo il superamento dei 18.000 di FtseMib riporterebbe l’indice in trend rialzista di breve-medio periodo con obiettivi a 19.150 e area 19.800/20.000 per i mesi di giugno/luglio.

Negatività in caso di una discesa sotto quota 16.000, anche se si crede difficile un nuovo test a breve dell’area 14.000.

Operativamente si rimane  con un investito al 60-70%; incrementi possibili sopra 17.300 e 18.000 oppure, con un rischio più elevato, in prossimità dei 16.000 punti, confidando quindi in una sua tenuta.