Piazza Affari mette a segno un bel rimbalzo, frenato però ora da un mancato accordo al consiglio europeo sulle misure da adottare per fronteggiare l’emergenza sanitaria; le due settimane di tempo che si sono dati appaiono lunghe per i mercati, che ben conoscono la velocità di diffusione del contagio e i danni che settimanalmente vengono inferti all’economia nazionale ed internazionale; la speranza è che un accordo venga raggiunto entro al max entro una settimana, per non incrinare del tutto la già debole figura dell’Unione europea.

Tecnicamente col FtseMib stabilmente sopra 16.000 si ritiene che il peggio sia passato e che quindi il minimo in area 14.000 possa durare a lungo, tuttavia dinanzi a un quadro così incerto, si è propensi a credere a un’ampia “fase di ricostruzione” del mercato compresa nel range 16.000/17.900, livello quest’ultimo lambito mercoledì e che rappresenta un recupero del 33% del fortissimo movimento correttivo.

Alla luce di questa analisi, pur rimanendo cautamente positivi per una ripresa, vediamo una ripresa del trend rialzista di medio periodo solo al superamento dei 18.000 punti, mentre una nuova discesa sotto quota 16.000 porterebbe alla formazione di una nuova gamba ribassista con target al momento sempre circoscritto ai 14.000 punti del FtseMib.

Operativamente conviene mantenere l’investito al 50/60%, e con un 20/30% di liquidità operare nel range sopra descritto, almeno fino a quando la situazione non sarà più chiara.