I prezzi del palladio hanno recentemente raggiunto il massimo storico a quota 1800 dollari per oncia (+40% nel 2019) a causa delle normative a protezione dell’ambiente che si fanno sempre più restrittive e vanno, di conseguenza, ad aumentare la richiesta di questo metallo ampiamente utilizzato nei dispositivi anti inquinamento impiegati nelle autovetture.

I prezzi spot del palladio hanno raggiunto e superato i 1800 dollari per oncia e, al termine della sessione del 30 ottobre 2019, si attestano di poco al di sotto dei 1800 dollari per oncia.

Di fatto le vendite di auto non si sono mostrate particolarmente toniche, ma, come abbiamo visto in apertura, le leggi ambientali più rigide in Europa e Cina si sono tradotte in un aumento del consumo di questo metallo: l’analisi è realizzata da ANZ (Australia & New Zealand Banking Group), ed a questa fa eco quella di Bloomberg, cui analisti sottolineano come la produzione di metallo potrebbe continuare a non essere all’altezza dei consumi fino al 2020 (a favorire i prezzi è anche il progresso dei negoziati tra USA e Cina).

Nel video allegato a questo articolo analizzeremo l’evoluzione dei prezzi non solo del palladio, ma anche quelli di petrolio e caffè, con quest’ultimo che sta testando livelli di resistenza di particolare rilievo.