Si mettono male le cose per Prysmian travolta dalle vendite a causa dell'aggravarsi dei problemi tecnici legati al cavo di trasmissione Western Link, le  cui criticità costringono il board della società ad accantonare costi ulteriori per 60/80 milioni.

A questo punto è lecito domandarsi se la debacle del titolo sia proporzionata al danno arrecato al bilancio da parte del progetto Western Link.

Le recenti aggiudicazioni di nuovi progetti per cavi in fibra ottica in Cile come in altri siti, dimostra come le capacità ingegneristiche interne a Prysmian non vengono sminuite dai problemi emersi, a cui da tempo gli investitori hanno reagito riducendo progressivamente le posizioni.

Infatti dal punto di vista dell'analisi grafica i prezzi non sono mai stati in grado di recuperare le resistenze formatesi a partire da fine agosto scorso, abbandonando l'area compresa tra 22 e 20 euro.

Le successive vendite scaturite dall'acuirsi dei problemi legati a WesternLink unito alla fase ribassista vissuta dal Ftse Mib hanno esacerbato la struttura tecnica, con i prezzi che toccano a dicembre un minimo "ridicolo" a 14.70 euro.