Buona performance del mercato in concomitanza con la rielezione di Napolitano e il successivo incarico a Letta per la formazione del nuovo governo, tuttavia, se le elezioni a giugno sembrano ormai scongiurate, la strada per delle vere riforme che possano ridare ossigeno alla nostra economia, non appare ancora in discesa.
Tecnicamente il superamento dei 16.250 di FtseMib ha fornito un chiaro segnale rialzista di breve, ma la rapida successione di sedute positive ci porta ad essere già venditori in prossimità di quota 17.000.
Si privilegia quindi un’operatività ancora concentrata sul trading/breve periodo, in attesa che la situazione politica diventi finalmente più chiara, con gli acquisti che verrebbero quindi consigliati unicamente durante le sedute di correzione e possibilmente sotto i 16.000 punti.
Un possibile taglio dei tassi a breve da parte della Bce metterebbe comunque al riparo da brutte sorprese, garantendo una buone dose di liquidità sul mercato azionario; tradotto in numeri, l’area di supporto di breve-medio presente a 14.850/15.050 del nostro indice di riferimento, dovrebbe tenere senza problemi.