Piazza Affari respinge il segnale rialzista di settimana scorsa e arretra bruscamente fino ai 20.300 punti di FtseMib, per poi riportarsi a 20.800, facendo vacillare tutta la struttura rialzista di medio periodo.
Le variabili intermarket rimangono comunque pro-equity e l’ottima tenuta degli indici americani fanno pensare più a un “incidente di percorso” che a un vero segnale d’allarme.
Graficamente il testa e spalle rialzista per il rally estivo rimane ancora valido, ma ovviamente questa ulteriore gamba ribassista allunga di circa un mese il raggiungimento dei nostri obiettivi, che ora possiamo calcolare in area 21.600/21.900 x fine luglio, 23.000 per fine agosto e il 23.900, target finale, a cavallo tra settembre e ottobre, anche se al momento appare davvero prematuro parlarne.

Consigliamo quindi di rimanere investiti e coi nervi saldi, andando possibilmente a spostare titoli scesi in misura marginale verso quelli più colpiti dalle vendite come ad esempio i bancari, tornati ora a livelli appetibili e non solo per il trading.