Dopo circa due mesi di forte rialzo da quota €9.80, a partire dal 20 novembre scorso e culminato con il massimo relativo a  €12.79, il rally di Nexi giunge ad una fase critica sotto la pressione degli ultimi sviluppi nell'assetto societario.

Nella prima fase dell'exploit rialzista l'ingresso di alcuni investitori istituzionali ha fatto da motore per ulteriori acquisti speculativi.

Adesso la vendita con la modalità dell'accelerated book building da parte di Advent, Bain e Clessidra, che possedevano il 60% del capitale di Nexi, sgonfia parzialmente le quotazioni.

Il fondo veicolo Mercury UK dopo la  valorizzazione del 7.7% del capitale, vede scendere la sua partecipazione al 42%, in virtù dell'accordo siglato con Intesa Sanpaolo per la cessione di un'altro 10% circa.

A seguito dell'operazione gli analisti di Banca Akros riducono il rating confermando il target price a €11,2, sottolineando comunque il forte interesse ancora presente sul mercato, evidenziato dallo sconto offerto da Mercury a €11,6.

Per il broker i multipli P/E sono alti compresi tra 29 e 25 rispetto alla media dei competitor, fermi a 22/25x.

Di recente Kepler Cheuvreux aveva ritoccato verso l'alto le valutazioni comunque inferiore ai €12, esaltando l'accordo con Intesa Sanpaolo finalizzato allo sviluppo di iniziative di tipo commerciali, oltre che per l'ingresso nell'azionariato di un socio forte.