Nulla autorizza a pensare che la correzione sia già completata

Il supporto dinamico, sul quale potrebbe costruirsi, un nuovo impulso al rialzo in grado di portarci ben oltre il top di maggio, nella prossima settimana transiterà in area 18800. Di E.Macallè

A differenza di quant’accaduto ieri, oggi la faremo un po’ più breve. S’era scritto lunedì:Sin qui, in fondo, s’è fatto solo quel che si doveva fare (scendere), anche perché era quanto di più probabile potesse esser fatto, ma il difficile comincerà tra qualche giorno, quando si dovrà prendere a remar contro l’attuale vento. Non sarà semplice, ma neanche impossibile: la cruna dell’ago, in fondo, è sempre aperta ed i nostri percorsi ancor oggi giustificano ampiamente la possibilità di varcarla. Sono le probabilità, purtroppo, a mancarci, ma proprio queste ultime potrebbero prendere a salire da mercoledì prossimo e, con quelle, a salire potrebbe anche essere il mercato, chissà…”E ieri, mercoledì, s’era aggiunto:“Le probabilità, come da “speranze”, sono salite, ma ancor una volta possiamo solo rinnovar le nostre… speranze: che venerdì prossimo si chiuda sopra o sugli attuali livelli. E’ un’analisi?… Non scherziamo: solo un auspicio!”Ed è giusto che noi si sottolineino alcune cose: sin qui s’è veramente espresso solo le nostre speranze. Nessun’analisi, infatti, (ed anche oggi!) ci consente di “affermare” che la correzione in corso dai massimi di maggio sia stata completata e che quant’accaduto ieri rappresenti l’avvio di una nuova gamba al rialzo del trend costruitosi sui minimi di marzo. Quest’ultima, infatti, è ancor solo una nostra speranza e la seduta odierna è proprio lì a dimostrar le difficoltà che ancor attraversa, in questa fase, il nostro mercato. Sebbene, proprio la seduta odierna, pur letta un po’ di traverso rispetto ad una normale valutazione tecnica, ci consenta di credere che anche oggi s’è fatto un ulteriore passo in avanti per trasformar le nostre speranze in analisi di quanto già avvenuto: