E' stata una nuova giornata all'insegna della debolezza sui principali mercati azionari del Vecchio Continente che continuano a pagare non solo la risalita dei contagi di Covid19, che stanno spingendo sempre più Paesi ad attuare nuovi lockdown, ma anche la situazione politica sempre più incandescente non solo in America ma anche nel nostro Paese.

In questo contesto si riaffacciano le tensioni anche sul mercato secondario con lo Spread Btp-Bund che sale di oltre il 6% tornando oltre la soglia dei 110pb.

Sul mercato delle valute come da attese rimbalza l'Euro che nei confronti del Dollaro riconosce i forti supporti situati in area 1.215 ritornando oltre la soglia degli 1.22 anche se sarà solo con il ritorno sopra gli 1.227 che la moneta unica europea riaprirebbe le porte per un ritorno sui massimi di periodo in area 1.23.

Sul mercato della Materie Prime dopo una breve pausa riprende la corsa per Petrolio  con il WTI che si porta sui massimi degli ultimi 11 mesi in area 53$ con prossimi target posizionati sulla soglia dei 54 $ al barile.

Per quanto riguarda il nostro indice principale è stata la seconda seduta consecutiva all'insegna della debolezza con i prezzi che hanno chiuso le contrattazioni sotto i 22700 punti (-0.1%); rispetto al commento serale di ieri non cambia ancora una volta la view sul FTSE Mib che rimane impotastata al rialzo fin quando le quotazioni si confermeranno sopra le ex resistenze di Novembre siti sui 22400-22450 punti.

Solo sotto questi livelli si avrebbe un segnale negativo con una prosecuzione della correzione in direziore dei 22000-22100 punti.

Tra i titoli crolla PRYSMIAN (-6%), che solo la scorsa ottava aveva visto i massimi di periodo, dopo la vendita da parte di Clubtre di quasi il 4% del capitale; questa discesa sarà una buona occasione di acquito

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