Il mercato in questa fase sta realizzando quel ridimensionamento a zig-zag dei prezzi che ho anticipato e spiegato nelle scorse analisi, e che ci accompagnerà nei prossimi anni. Tra marzo e maggio ho segnalato che si stavano ponendo in essere le condizioni per un'inversione ribassista del ciclo economico e dei mercati azionari. Rimando agli articoli "Nella tela del ragno" e successivi l'analisi dei motivi, delle caratteristiche e delle previsioni su questa fase.

In ogni modo, in quelle analisi dei mesi scorsi non ho mai suggerito di andare short, ma ho detto che era opportuno azzerare, o quantomeno ridurre e/o coprire l'esposizione dei portafogli azionari. Ho scritto che il massimo di fine gennaio sul MINISP sarebbe rimasto tale per molto tempo e ho sbagliato. Non mi sottraggo all'errore. Ma chi conosce i mercati sa bene che ormai ogni movimento forte, in ogni orizzonte temporale è preceduto da un violento movimento contrario per prendere gli stop. Vale nell'intraday e vale nel medio termine.

Ormai la discesa è iniziata. La tendenza strutturale di fondo dei mercati azionari ormai è ribassista e per anni rimarrà ribassista. Tecnicamente andrà a formarsi una struttura di massimi e minimi irregolarmente decrescenti.

Il mercato ha fatto e farà numerose accelerazioni al ribasso. Il caso tipico sarà quello delle accelerazioni al ribasso prima di ogni notizia negativa, quando le mani forti e i bene informati vendono o shortano. All'uscita della notizia negativa il cerchio si chiude: il parco buoi sulla notizia assume posizioni ribassiste, mentre le mani forti chiudono le posizioni short aperte in precedenza, e il prezzo rimbalza fortemente.