Questa settimana trattiamo un titolo tecnologico che stavamo monitorando da tempo e che ci sembra essere arrivato su livelli di prezzo interessanti.

Il NASDAQ ha dimostrato una certa volatilità in queste ultime settimane. Essendo noi estremamente realisti e sapendo quanto sia difficile azzeccare il timing giusto, soprattutto in queste situazioni, abbiamo deciso di non investire direttamente sul titolo bensì su un certificato che ci offre più di una protezione in caso di eventuale ribasso.

Prenderemo spunto anche per analizzare come mai i titoli tecnologici scambino con dei multipli molto superiori agli altri titoli.

Il titolo in questione è Netflix e non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Ciò che ci piace di più di questa azienda è il fatto di essere un modello di business che è riuscito a coniugare perfettamente l'innovazione tecnologica con l'industria culturale. Quando utilizziamo l'aggettivo “culturale”, non lo intendiamo nella sua accezione di “erudizione”, bensì nella sua accezione popolare, ossia “il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di un popolo”.

Detto in maniera più semplice, comprare oggi Netflix, a nostro avviso, è come aver comprato Walt Disney ed IBM decenni fa.

Infatti se da un lato è innegabile che Netflix ha fatto la sua fortuna sviluppando una tecnologia di distribuzione dei contenuti prima di altri e di qualità sicuramente superiore, da l'altro non va dimenticato che essa stessa è produttrice dei contenuti. Il connubio di questi due aspetti fa sì che l'azienda possa sfruttare le economie di scala come poche altre aziende al mondo possono fare.