Profondo nero: finisce sotto zero il prezzo del petrolio in una sessione senza precedenti nella storia. Ultima insospettabile vittima della pandemia globale di coronavirus.

La situazione paradossale è ovviamente legata alle contingenze di breve periodo dove la diminuzione della domanda e i siti di stoccaggio pieni hanno creato una situazione in cui gli operatori finanziari hanno dovuto scaricare tutti i contratti per evitare la consegna del fisico.

In Europa continuano le negoziazioni sul cosiddetto recovery fund finanziato a valere sul bilancio comunitario o finanziato direttamente dagli stati membri. La decisione finale è attesa il prossimo 29 Aprile.

Anche negli Stati Uniti proseguono le negoziazioni tra democratici e repubblicani con la Casa Bianca sul pacchetto di aiuti da 450 miliardi di dollari a sostegno di imprese e sistema sanitario.

Mercati

Ribassi generalizzati su tutte le piazze mondiali a partire da Wall Street ieri dopo il collasso delle quotazioni del petrolio. L’indice S&P500 ha chiuso a -1.79%, il DOW Jones a -2.44% mentre rimane più moderato il NASDAQ a -1.03%. Il rosso americano ha innescato una serie di vendite anche in Asia dove i principali listini hanno terminato la sessione in negativo. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso a -1.97% e Hong Kong a 1.86%.

L’ondata nera ha colpito anche l’Europa questa mattina dove le piazze del vecchio continente virano in rosso dopo un avvio di settimana incoraggiante. Il DAX di Francoforte scambia a -1.57%,  il CAC40 di Parigi a -1.50%, il FTSE MIB di Milano a -1.45%. Più pesante Londra con il FTSE100 a 1.70%.

Petrolio

Profondo nero per il petrolio che ieri, sul contratto WTI Maggio2020 ha fatto registrare un -300% portandosi fino a -40 $/barile. La serata di ieri ha visto l’evoluzione di uno scenario senza precedenti nella storia. La situazione critica per gli stoccaggi a Cushing, Oklahoma già riportato sul forexbreakfast di ieri ha acuito un contesto già funestato da un fortissimo calo della domanda di greggio. Lo stesso contratto stamattina tornava sopra la parità, ma rimane molto volatile anche per l’estremizzazione dell’effetto “contango”. Il contratto di maggio 2020 scade martedì prossimo.

Forex

La giornata di ieri sui principali cambi si è dimostrata ancora particolarmente interlocutoria con una generalizzata debolezza delle valute emergenti per effetto del crollo delle quotazioni del petrolio.

EURUSD

Decisamente pochi brividi sul cambio principale con il rapporto tra moneta unica e biglietto verde stabilmente ancorata al livello di 1.0850. Le oscillazioni di prezzo si confermano molto limitate in questa fase per effetto del bilanciamento delle componenti che agiscono sulle quotazioni di EURUSD. L’assenza di indicatori macroeconomici di rilievo nella giornata di oggi rischia di confermare l’outlook laterale.

USDJPY

Anche nel rapporto tra biglietto verde e yen giapponese regna l’atteggiamento wait-and-see tipico di tutte le principali coppie di valute. Le quotazioni continuano a svilupparsi attorno al livello di 107.50 anche in avvio di sessione con un tendenziale indebolimento del cambio dovuto principalmente ad acquisti di yen sugli scivoloni delle borse mondiali a partire da ieri sera.