E' prossimo un corposo movimento del mercato

La previsione era per un minimo per oggi, più o meno due sedute, sicché è molto probabile che la fine della correzione sia stata registrata al termine della scorsa settimana. Di G.Evangelista

La volatilità su livelli non oltre comprimibili lo preannuncia(va): è prossimo un corposo movimento del mercato. In un contesto ribassista, questa situazione è tipica dell’inizio di nuove gambe di ribasso; ma trovandoci chiaramente in un bull market di medio periodo – dopo il superamento dello short stop settimanale avvenuto il 9 aprile, quasi due mesi fa, per la prima volta dopo il massimo di due anni fa – c’è da scommettere su uno strappo verso l’alto. Il mercato sta seguendo fedelmente le prescrizioni formulate ad inizio anno nel 2009 Yearly Outlook, dal profetico titolo “Un bull market ciclico nel bear market secolare”, e il superamento della media mobile a 200 giorni è un ulteriore tassello che si aggiunge ad un mosaico come sempre complesso, ma possiamo dire piacevole da ammirare per chi ha avuto la lungimiranza da marzo in poi di giudicare credibile lo sforzo rialzista messo in campo. Non dimentichiamo il segnale rialzista di lungo periodo formulato alla fine del mese scorso dalla cosiddetta Guida di Coppock sul Dow Jones, sul Nikkei, sul TSX canadese e su altri indici internazionali.In termini di medio periodo la fase ciclica correttiva è ormai prossima ad esaurimento. La previsione era per un minimo per oggi, più o meno due sedute, sicché è molto probabile che la fine della correzione sia stata registrata al termine della passata settimana. Come a dire che se questa interpretazione dovesse trovare conferma, gli investitori avrebbero avuto tutto il tempo per riposizionarsi. Malgrado il +67% messo a segno da marzo, le opportunità di investimento continuano a fioccare, e il portafoglio azionario è di nuovo pienamente investito, con utili "aperti" in diversi casi a doppia cifra.