In attesa della decisioni dell’eurogruppo sugli strumenti da utilizzare al fine di contrastare l’emergenza economica causata dal coronavirus, Piazza Affari prosegue nella sua fase laterale nel range 16.000-18.000 di FtseMib, con un’inclinazione peraltro leggermente rialzista.

Con la fase critica sanitaria alle spalle e dati macroeconomici (terribili) previsionali già annunciati, il mercato potrebbe aver quindi già segnato il suo minimo di periodo e cominciare a recepire, con un movimento di recupero, una possibile ripresa per fine anno.

La vera incognita sarà comunque la gestione italiana della fase 2, ovvero della ripresa produttiva nazionale in programma da maggio, visto che ci troviamo di fronte a una situazione che non ha precedenti.

Tecnicamente solo quindi il superamento dei 18.000 di FtseMib ci farebbe stare tranquilli, con obiettivi a 19.150 e area 19.800/20.000 per il mese di giugno.

Discorso inverso invece per una discesa sotto quota 16.000, che sicuramnete riporterebbe paura tra gli investitori, con reale possibilità di rivedere i minimi in area 14.000 entro poche settimane.

Operativamente conviene mantenere l’investito al 60-70%; incrementi possibili sopra 18.000 oppure, con un rischio più elevato, in prossimità dei 16.000 punti, confidando quindi in una sua tenuta.