Passata l’euforia dell’accordo sul recovery fund, Piazza Affari torna coi piedi per terra, consapevole che i mesi autunnali non saranno certamente facili per la nostra economia, anche in assenza di una nuova emergenza sanitaria.

Il nostro paese vive troppo di turismo ed export, difficile quindi per noi auto-sostenerci e finchè vi saranno numerosi contagi sparsi nel mondo, per l’Italia sarà comunque un bel problema, solo parzialmente compensato dalle misure di sostegno della Bce.

Il FtseMib ha avviato come previsto la sua fase correttiva andando proprio a sbattere giovedì sul primo supporto a 19.150, per poi ora tentare un rimbalzo in area 19.500; tecnicamente la discesa può proseguire nel mese di agosto  fino al prossimo supporto in area 18.500/18.300.

In caso di decisa discesa anche sui listini americani, potremmo anche testare i 17.600 punti, che rappresenta il 50% del movimento rialzista 14.150/21.130 registrato da marzo a luglio.

Segnali rialzisti tornerebbero con una chiusura sopra quota 20.000 dell’indice, tuttavia sarà molto difficile in questa fase segnare nuovi massimi.

Operativamente rimaniamo con un’esposizione decisamente bassa sul mercato; attendiamo quindi nuove discese per rientri graduali, possibilmente a ridosso dei supporti sopra indicati.