Dinamica di prezzo particolarmente negativa per Saipem (-4,06% a €3.43)  che perde gran parte dei guadagni messi a segno ieri (+6%), grazie all'ottima nota di bilancio rilasciata che vedrà nel 2020 il ritorno del dividendo e una redditività robusta, nonostante quotazione del petrolio calanti.

Infatti appare riduttivo associare in maniera diretta le quotazioni del petrolio e l'andamento dei ricavi della società, in quanto a prezzi più bassi la concorrenzialità del petrolio in tempi di fame energetica, potrebbe rilanciare e non affossare il settore in cui opera Saipem.

Naturalmente la concorrenza delle rinnovabili è sempre più forte soprattutto grazie al progresso ingegneristico, che contribuisce a ridurre i costi e aumentare la produttività.

Ma nel caso specifico di Saipem la capacità di generare cash flow dal business tradizionale del "drilling" potrebbe consentire di crescere attraverso acquisizioni mirate, come sottolineato dal management.

Sfortunatamente l'emergenza scatenata dalla diffusione dell'epidemia da coronavirus ha affossato in maniera eccessiva il titolo, che ora rischia di vedere violata l'importante fascia di supporto sotto €3,40 prima e 3,25 a seguire.

Anche ipotizzando un epilogo cruento della crisi di fiducia sull'azionario, con il Ftse Mib che potrebbe rompere anche i 22000 punti, la maggioranza dei broker ritiene le quotazioni attuali non coerenti con il valore del titolo, proponendo un target price oltre quota €4,9, mentre Mediobanca Securities si spinge oltre a €5,5.