Bisogna ammettere che Wall Street sta facendo quasi l'impossibile per persuadere l'osservatore che il peggio sia definitivamente alle spalle. In effetti siamo colpiti da un dato caratteristico di questa fase di mercato: che si tratti di indici azionari, di rendimenti obbligazionari, di spread creditizi, di rapporti di forza settoriale; gli obiettivi sono conseguiti con impressionante rapidità.

Il mercato azionario americano supera indenne il secondo appuntamento stagionale invernale: dopo il concretizzarsi del Santa Claus Rally (SCR), anche le prime cinque sedute dell'anno (FFD) si chiudono con segno positivo. Un dato incoraggiante, che ridimensiona le probabilità di crash nel corso dei prossimi dodici mesi. Mancano ancora alcune sedute però alla chiusura di quello che riteniamo sia il setup stagionale più affidabile: il ToY setup.

Bisogna ammettere che Wall Street sta facendo quasi l'impossibile per persuadere l'osservatore che il peggio sia definitivamente alle spalle. In effetti siamo colpiti da un dato caratteristico di questa fase di mercato: che si tratti di indici azionari, di rendimenti obbligazionari, di spread creditizi, di rapporti di forza settoriale; gli obiettivi sono conseguiti con impressionante rapidità. Non si fa a tempo a persuadere il lettore circa la ramificazione di una tendenza, che quando il consenso finalmente si forma, essa diventa così matura da risultare a rischio di ribaltamento. Vedasi quanto argomentato ieri a proposito del confronto fra settori difensivi e settori ciclici del mercato: divenuto d'attualità soltanto ora, a più di sei mesi da quando fu raccomandata qui l'adozione di una strategia che privilegiasse i temi difensivi.