Quello visto nel maggio 2017 è stato un temporaneo ravvedimento della proposta rialzista mensile, derivato dalla perdita di convinzione intervenuta nella  terza settimana del mese in questione, quando l’indice americano si trovava in monitoraggio sulle chiusure di ottava rispetto alla comparsa di un Modello – poi dimostratosi estemporaneo − di debolezza.

I parametri attuali della ritrovata indicazione  rialzista contano su uno stop posto a 20375 e di una osservazione da esperire a fine giugno, in cui un epilogo inferiore a 21030 a rimetterebbe in discussione il segnale strategico in corso.

S&P 500 – A differenza di quanto accaduto per il Dow Jones, la dinamica del segnale mensile rialzista sull’S&P 500 non ha conosciuto interruzione in maggio 2017, superando una fase di monitoraggio – nella prima metà del mese − che tuttavia non è mai sfociata nello smantellamento dell’indicazione rialzista che si conferma − a questo punto – una delle più longeve tra i principali indici azionari internazionali, in quanto in orientamento operativo rialzista dal 4 marzo 2016, nientemeno.

La dinamica recente (dell’ultimo mese) è utile semmai ad avvicinare a  2320 il presidio del segnale rialzista mensile, rimandando il nuovo riscontro all’osservazione di fine giugno, in cui un epilogo inferiore ai 2415 metterebbe sotto osservazione il corrente segnale strategico rialzista.

Indici Dow Jones e S&P 500: grafico  mensile,  Trend/segnale in corso  − fonte grafico: Visual Trader