Svolta ribassista poco appariscente per Intesa che "sceglie" di spostarsi nella parte bassa del rettangolo di prezzo, formato dagli estremi di 1.98 e 2.07€, con il rischio di rompere questo monotono scheda orizzontale a favore di una nuova fase discendente.

A sua volta questo calo interrompe il percorso di recupero iniziato a fine giugno dai minimi di 1.83€ e che ha contribuito a consolidare un rimbalzo di oltre il 15%.

Eppure a prescindere dalle difficoltà del Ftse Mib di consolidare i 22.100 punti, i dati di bilancio del migliore gruppo bancario italiano in termini di solidità e redditività, non sono tali da giustificare un ritorno delle quotazioni sotto il fair value.

Le indicazioni dalla maggioranza degli analisti attestano almeno intorno a 2.18 il target medio e dunque appare senz'altro poco giustificabile, dal punto di vista dell'analisi fondamentale, un valore al di sotto di quota 1.98 euro, supporto ormai prossimo ad essere testato.

Perché acquistare azioni Intesa Sanpaolo

Dal punto di vista strettamente tecnico la dinamica rialzista che ha contribuito al rimbalzo dai minimi di giugno è ormai cessata.

Infatti dalla metà di luglio lo stretto trading range ancora in piedi ha depresso la pressione in acquisto precedente, interrompendo prematuramente la forte ascesa del titolo proiettato a superare almeno quota 2.10€.