Sorretti da una dose massiccia di liquidità, veicolata dalle Banche Centrali (piccola bolla speculativa?), i mercati azionari continuano a vivere di luce propria, trascurando anche gli ultimi dati macro, italiani ed europei, non certo esaltanti.
Il nostro FtseMib è così salito agevolmente sulla prima resistenza a 17.550; il max di fine gennaio poco sotto i 18.000 punti è alle porte (17.750 calcolando lo stacco dividendi di lunedì 20), tuttavia si ritiene il rapporto rischio/profitto troppo elevato per giustificare l’entrata sui singoli titoli e anzi, sfruttare tale rialzo per liquidare anche le posizioni di medio-lungo periodo in eventuale utile, potrebbe rappresentare la scelta più appropriata.
Per gli amanti del trading invece, si può ora impostare gradualmente una strategia ribassista di breve periodo, fino a i 17.750 punti dell’indice, confidando in una correzione dei listini già dalla prox settimana; un ritracciamento del FtseMib di 800/1.000 punti sarebbe assolutamente fisiologico e anche salutare.