Sentiment del mercato: il rally prosegue, volatilità in calo sui livelli pre-Lehman

L’S&P500 si ferma sulla resistenza a 945, sopra cui si proporrebbe il test dei massimi di metà ottobre 2008 a ridosso di 1.010/45 e quindi della resistenza critica a 1.100.

Assestamento sui massimi. L’S&P500 si ferma sulla resistenza a 945, sopra cui si proporrebbe il test dei massimi di metà ottobre 2008 a ridosso di 1.010/45 e quindi della resistenza critica a 1.100. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe solo su discese sotto il forte supporto a 875, che ha sostenuto le quotazioni nelle ultime settimane. Sui massimi anche il Dow Jones Industrial, che consolida a ridosso di 8.800, in attesa di uno strappo verso la resistenza critica in area 9.000/100. Sopra tali livelli si proporrebbe il test dei massimi di ottobre in area 9.650/800, un forte ostacolo alla prosecuzione della salita. Per rimanere tonico l’indice deve restare al di sopra di 8.250. Bene il Nasdaq Composite, ormai prossimo ai massimi di metà ottobre ’08 a ridosso di 1.900, il cui superamento porterebbe al test della soglia psicologica di resistenza a quota 2.000. La tenuta del supporto in area 1.750/75 conserverebbe un’impostazione tonica. Il rally in essere da 3 mesi non dà quindi segnali di esaurimento e l’assenza di prese di beneficio ne conferma la forza. Se, come sembra, la maggior parte dei gestori sono ancora sottopesati – pochi, infatti, avevano creduto da subito alla sostenibilità di questo rialzo – è chiaro che ogni arretramento, anche minimo, viene visto come occasione per acquistare. Il rally che è stato innescato dal danaro fresco piovuto su Wall Street come effetto dei piani di stabilizzazione finanziaria del governo Usa, oltre che per l’evidente appeal di prezzi azionari tornati sui livelli di 13 anni orsono, prosegue ora sostenuto da logiche di benchmark ed effetti imitativi. Dopo la fase di “capitolazione” dello scorso ottobre-novembre – in cui il mercato ipotizzava un’implosione generalizzata del sistema economico-finanziario, una vera e propria crisi sistemica – ed il primo bimestre 2009 ancora in profondo rosso, siamo passati ad una situazione di minor pessimismo. La crisi finanziaria, anche se non è ancora esaurita, appare comunque gestibile, e quindi dovremo fare i conti “solo” con la coda della crisi economica, che potrebbe comunque sferrare i colpi più duri proprio nei mesi a venire. La Borsa sta festeggiando la tenuta del sistema, nella consapevolezza che il quadro di fondo – sia fondamentale che tecnico – invita ancora alla prudenza. Esauritosi il bear market rally in corso (anche se un ulteriore +15-20% rimane possibile) il mercato azionario dovrà probabilmente