Sentiment del mercato: la fase di assestamento continua

La fase di correzione/consolidamento, iniziata dai picchi dell’11 giugno, prosegue in modo molto composto e sereno.

Settimana leggermente negativa per l’azionario. La fase di correzione/consolidamento - iniziata dai picchi dell’11 giugno - prosegue in modo molto composto e sereno. Nelle ultime due ottave gli indici Usa sono lentamente ridiscesi verso i minimi toccati a metà maggio (ad eccezione del Nasdaq, che continua a distinguersi in positivo). Dai picchi in area 945/55, l’S&P500 è ripiegato verso il forte supporto in area 850/75, la cui rottura segnalerebbe maggiore debolezza, con obiettivo il supporto critico in area 800/15, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Nuova positività sopra 930, per un nuovo test dei massimi in area 945/55, il cui superamento (prematuro) spingerebbe l’indice verso i massimi di metà ottobre a ridosso di 1.010/45 e quindi della resistenza critica a 1.100. Debolezza anche per il Dow Jones Industrial, che dai massimi dell’11 giugno in area 8.800/900 è indietreggiato verso il supporto a 8.250, sui minimi toccati a metà maggio. Il tono rimane debole fintantoché le quotazioni stazionano al di sotto di 8.600: la rottura di 8.250 porterebbe al test dell’area 7.800-8.000 e quindi (improbabile) del supporto critico a 7.500, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti.Al di sopra di 8.600 si riproporrebbe invece il test dei massimi in area 8.800/900, il cui superamento (prematuro) farebbe poi riprendere il rally verso la resistenza critica in area 9.000/100, ultimo ostacolo importante prima dei massimi di ottobre 2008 in area 9.650/800. Ottava leggermente negativa, con recupero sul finale, per il Nasdaq Composite, che dal picco in prossimità di 1.880-1.900 (massimi di metà ottobre ’08) testato l’11 giugno ripiega verso il supporto in area 1.750/75. Una veloce risalita al di sopra di 1.840 confermerebbe la tenuta del supporto, riproponendo il test dei massimi in area 1.880-1.900, il cui superamento (prematuro) spingerebbe poi al test della soglia psicologica di resistenza a quota 2.000, dove sono attese vendite. Il tono peggiorerebbe sotto 1.750/75, con una possibile prosecuzione della discesa verso l’area 1.650/70. Maggiore debolezza, tuttavia, si avrebbe solo sotto quest’ultimi livelli (poco probabile), con obiettivo il supporto critico a 1.600, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Il quadro tecnico non è sostanzialmente mutato: 1) l’orizzonte di fondo rimane quello di un bear market che forse (di sicurezze non ce ne sono ancora) si è esaurito nei minimi toccati ad inizio marzo; 2) il recupero da tali livelli, per quanto importante, mantiene finora tutte le caratteristiche di un bear market rally; 3) le prese di beneficio delle ultime 2 ottave non compromettono la ripresa del rally, il cui obiettivo rimane il raggiungimento dei livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008.