Sentiment del mercato. Nuovi massimi

L’assestamento della volatilità implicita, col Vix sui minimi dell’anno a ridosso di quota 30, conferma la buona impostazione di fondo.

Apertura di ottava in forte denaro, seguita da un consolidamento.Gli indici azionari Usa partono con un balzo che li porta sui massimi toccati il 6 gennaio 2009 (10% al di sopra per il Nasdaq), confermando così i segnali di accumulazione delle settimane precedenti. L’S&P500 si porta al test della resistenza a 945, con un guadagno di circa il 42% rispetto ai minimi del 6 marzo a ridosso di 670. La tenuta del supporto a 875, sopra cui le quotazioni si sono assestate nelle ultime settimane, mantiene un’impostazione tonica: al di sopra di 945 si proporrebbe il test dei massimi di metà ottobre ’08 a ridosso di 1.045 e quindi della resistenza critica a 1.100, dove dovrebbero prevalere le vendite. L’assestamento della volatilità implicita, col Vix sui minimi dell’anno a ridosso di quota 30, conferma la buona impostazione di fondo. Sul Dow Jones Industrial il raggiungimento della resistenza a 8.800 (circa +36% dai minimi), fornisce un segnale di ripresa del rally, con primo obiettivo la resistenza critica in area 9.000/100. Sopra tale resistenza (prematuro) si proporrebbe il test dei massimi di ottobre 2008 in area 9.650/800, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 8.250, al momento poco probabile. Ottimo segnale sul Nasdaq Composite, che supera in gap-up la resistenza in area 1.775/85 e si spinge in accelerazione verso i massimi di metà ottobre ’08 a ridosso di 1.900, con un guadagno di oltre il 46% rispetto ai minimi. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe su discese sotto 1.750/75 (poco probabile), ma un segnale di debolezza si avrebbe solo al di sotto di 1.650/70 (improbabile). Il superamento di 1.900 spingerebbe le quotazioni verso la soglia psicologica di resistenza a quota 2.000, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite.