Si prospetta uno scenario ben più inquietante di quello che il mercato vuol far credere

Dobbiamo prepararci: l’appuntamento è col 14-15 luglio, massimo di siderografo del 2009. Di E.Macallè

S’era scritto giusto ieri: Lo sviluppo che in corso di giornata il mercato s’è dato ci spinge facilmente a credere che domani si possa segnare un massimo più alto di quell’odierno (20593p) e quindi metter sotto pressione i massimi di maggio a 20700p. Il fatto che gli stessi siano messi sotto pressione non significa nulla, ovviamente: potremmo, infatti, esser respinti verso il basso per l’ennesima volta. D’altra parte lo stesso oscillatore stocastico tridimensionale non accenna alcun sussulto particolare. Tuttavia, la possibilità che si possa segnar qualcosa di rilievo sul nostro grafico renko non è mai stata tanto prossima a noi quant’appare oggi. Attenzione, però: stiamo parlando di “possibilità” (prossima a noi) e non di “probabilità” (alta)! A quest’ultima, infatti, pensa l’oscillatore e lo stesso non parrebbe affatto giustificarla, almeno ora. Domani, tuttavia, sapremo se qualcosa s’è mosso: sul nostro grafico o sul suo oscillatore. Anche solo per non dover ricordare, nostro malgrado, il 5 maggio: “Ei fu…”.Alcune volte, i mercati si divertono a far gli spiritosi: non eravamo, forse, spinti “facilmente a credere” che oggi si sarebbe potuto segnare un massimo superiore a quello battuto ieri?… E, infatti, proprio come noi si pensava: il massimo odierno a 20585 punti non fa che confermare la nostra ipotesi (ehm… ehm….). O.K.: siete autorizzati a tirarci uova marce addosso. Ovviamente, quant’accaduto non era quel che noi ci attendevamo, ma è andata così e non possiamo far nulla: il nostro grafico renko, così come il suo oscillatore stocastico “tridimensionale”, anche oggi, non s’è mosso di nulla. E la poesia, perciò, continua: “Sìccome immobile…”. Sperando, però, che non tocchi giusto a noi il “mortal sospiro”.