Il sentiment non è scoppiettante come a novembre; quando il Fear & Greed di CNN si spinse oltre il 90%. Una lettura seguita da un progresso di ulteriori 200 punti da parte dell'indice S&P500. E, stando alle proiezioni, non è ancora finita.

Se non altro gli investitori più avversi al rischio possono tirare un sospiro di sollievo: il sentiment non è scoppiettante come a novembre; quando il Fear & Greed di CNN si spinse oltre il 90%. Una lettura estrema mal interpretata all'epoca come sintomo di una minaccia incombente. È andata a finire che lo S&P500 ha guadagnato ulteriori 200 punti e, stando alla proiezione che abbiamo fornito ai lettori a suo tempo, non ha ancora completato il rialzo che tipicamente in simili circostanze ulteriormente si manifesta.

Bisognerà però pazientare prima di vedere migliorato il massimo di una settimana fa. Una volta conseguiti i setup stagionali invernali, Wall Street si è concessa una pausa, destinata verosimilmente a durare fino alla fine del mese: 90 giorni dopo il minimo di fine ottobre, il minimo di fine gennaio. Questa previsione peraltro collima con quanto suggerito dal nostro modello previsionale, basato sul MACD settimanale applicato sull’indice DAX: fino ad ora esemplare nelle sue anticipazioni. Il modello propone una stagnazione di un paio di settimane, prima della ripartenza dell’indice di Francoforte. A beneficio degli ultimi arrivati, la settimana prossima riproporremo la proiezione fino alla prossima primavera.

Piazza Affari rimane invece in questa condizione attendista. È già tanto. In altri tempi le beghe politiche avrebbero affossato il mercato. L’appartenenza all’Europa ha conferito immunizzazione e maggior valore alle nostre attività finanziarie: qualcosa di cui gli investitori non sono ancora del tutto consapevoli (eccezion fatta per la speculazione ribassista, s’intende). Certo abbiamo assistito ad una risalita degli spread sul debito e dei CDS, ma il mercato appare per ora ben puntellato.

A proposito. Se praticassimo l’operazione di rimuovere dal paniere il settore bancario, scorgeremmo una realtà ignota ai più: l’indice si troverebbe correntemente su nuovi massimi storici, nella parte alta di un elegante canale che – eccezion fatta per l’escursione avversa di marzo dello scorso anno, immediatamente recuperata – ha descritto per tutto questo tempo elegantemente l’andamento del listino di Piazza Affari.

Sarà interessante appurare il comportamento del mercato una volta toccato l’estremo inferiore di questo percorso ormai quasi decennale. Ma avremo tempo e modo per occuparcene.