Stm colpita dalle vendite è il secondo peggior titolo di un Ftse Mib (-3%) in caduta libera, registrando un passivo di -5.20% e accelerando una dinamica discendente già intrapresa con il fallito breakout di 19.35€  lo scorso 27 luglio.

Nonostante un trimestre positivo con ricavi netti in aumento a 2,27 miliardi di dollari e l'utili a 260 milioni con un +73% rispetto al 2017, gli analisti giudicano i livelli di Stm e più in generale dell'intero settore Tech come appropriato.

Non c'è dunque da stupirsi se si verificheranno ulteriori prese di beneficio sul settore come è accaduto oggi in tutta Europa, con Infineon ad esempio che perde quasi il 4% e la crisi turca a fare da pretesto.

Dal punto di vista dell'analisi grafica il prezzo ha completato un doppio massimo decrescente, concretizzando una evoluzione ribassista sotto i 19€, che ha come obiettivo l'attacco del supporti a quota 17.50 prima e 16.40 in seguito.

L' analisi dell'indicatore di trend macd aveva già correttamente valutato il pullback verso il massimo relativo di 20.70€, come ancora ribassista e attualmente il nuovo incrocio delle linee di tendenza lasciano prevedere una continuazione della discesa, verso gli obiettivi 17.35 e 16.50€.

La struttura rialzista di lungo periodo rimarrà comunque intatta fino a che non verranno violati i livelli di supporto a 15.50 e 14.90€, ancora distanti.

Strategia operativa

Per operazioni di breve termine è possibile approfittare della volatilità in aumento dei prezzi anche dopo la presentazione della trimestrale.