Tenaris torna al centro dell'attenzione degli investitori dopo l'annuncio dell'acquisizione, per un importo pari a 1.21 mld, della società statunitense Ipsco Tubulars dall'azienda russa Tmk.

L'amministratore delegato di Tenaris, Paolo Rocca, commenta l'acquisto sottolineando la necessità di rafforzare la presenza del gruppo nel mercato petrolifero americano, diventato in pochi anni grazie a tecnologie all'avanguardia in campo estrattivo, esportatore netto di petrolio tra i primi al mondo.

Dal punto di vista della dinamica del titolo in borsa l'annuncio avviene in un momento particolarmente positivo, in quanto i prezzi nostrano una solida tendenza rialzista innescata dalla rottura prima di quota 11.25 e 12.30 euro successivamente.

Ed è proprio questo aspetto a generare qualche perplessità in relazione al quesito se nel medio termine il rafforzamento produttivo possa innescare direttamente un maggiore incremento di valore, visti i problemi di crescita delle principali economie che emergono dagli ultimi dati sui consumi, che a loro volta potrebbero spingere i listini verso il basso.

In tal senso la formazione visibile sul grafico giornaliero di un canale rialzista, riassume l'imponente fase di recupero dai minimi a 9.05 e culminata con i massimi relativi a quota 13.20 euro.

Ciò lascia supporre che il potenziale sul titolo sia, almeno nel breve termine, terminato e ulteriori acquisti potrebbero spingere i prezzi non oltre la forte resistenza posta a 14.20 euro.