Ed eccoci tornare su un nostro storico pallino: Tesla. Fu una delle nostre prime strategie sui certificates e ci diede ottime soddisfazioni. Ecco qui il link dell'articolo. Poiché entrambi i certificates sono stati rimborsati a pieno prezzo, abbiamo pensato di reimpiagare la liquidità in un altro certificate.

Molte delle analisi quantitative e qualitative fatte nell'articolo appena citato rimangono tuttora valide e per questo se ne consiglia la lettura.

Nel frattempo diverse cose sono successe e cerchiamo di riassumerle brevemente:

  • Elon Musk è stato costretto, dopo un accordo con la SEC, a lasciare la presidenza di Tesla e a pagare una multa da 40 milioni di dollari per aver diffuso la notizia di voler effettuare il delisting di Tesla. Notizia che poi non ha trovato elementi concreti nei giorni successivi.
  • Tesla ha finalmente chiuso il terzo trimestre in utile, un utile anche considerevole visto che parliamo di di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dell'anno precedente.
  • Tesla licenzierà 3000 dipendenti (circa il 7%) sostanzialmente per raggiungere dei margini di profitto in grado da un lato per rendere gli utili trimestrali non più l'eccezione ma la norma, dall'altro per poter fronteggiare la sempre crescente concorrenza visto che molte altre case automobilistiche si stanno orientando verso l'elettrico.

Tirando le somme, vale sempre la constatazione fatta negli articoli precedenti: Tesla è sicuramente un'azienda interessantissima ma ogni notizia può far salire o scendere il titolo anche con percentuali a doppia cifra. Non dimentichiamoci inoltre che il titolo è quotato in dollari e quindi, se volessimo entrare direttamente sull'azione, dovremmo accollarci il cambio EUR/USD.