Tesla ha risorse liquide appena sufficienti per continuare a produrre ancora per pochi mesi, spingendo evidentemente il management a muoversi al fine di evitare una debacle sul mercato azionario tale da scoraggiare l'ingresso di nuovi investitori.

Infatti nonostante il promettente aumento delle vendite, i costi di produzione dei nuovi modelli di auto sono lievitati a tal punto da far pentire gli ingegneri della scelta di automatizzare completamente i processi di assemblaggio, dovendo continuamente interrompere le linee di produzione.

Tesla secondo le parole dello stesso Ceo Elon Musk, deve ancora diventare un'azienda in grado di produrre utili e raggiungere l'autosufficiente, per cui prima che gli investitori scarichino le azioni, la scelta di delistare il titolo potrebbe essere l'unica per evitare guai.

L'analisi grafica mostra i violenti cambi di fronte del prezzo, le cui oscillazioni hanno interessato una zona di estremi tra 280$ e 390$, consolidata nell'arco di soli due mesi.

Inoltre nonostante il forte incremento di valore verificatosi a seguito dell'annuncio del delisting a 420$, prima che i corsi attuali si allineino occorre, come tra l'altro richiesto anche dall'organismo di controllo della mercati Usa, avere maggiori particolari.

Strategia operativa

Considerato l'elevato livello di incertezza che regna sulle sorti del titolo appare opportuno sfruttare il forte incremento  di volatilità dei prezzi approntando una strategia in opzioni di brevissimo termine.