Oggi nella rubrica settimanale “I titoli meno conosciuti di Piazza Affari”: Ratti.

Ratti è uno dei maggiori produttori al mondo di tessuti stampati, uniti e tinti in filo, jaquard, per i brand del lusso e del pret-à-porter a livello internazionale. Produce e distribuisce accessori uomo e donna. E’ quotata alla Borsa di Milano dal 1989. Fondata nel 1945, Ratti è uno dei maggiori produttori al mondo di tessuti stampati, uniti e tinti in filo, jacquard per abbigliamento, cravatteria, camiceria, mare, intimo e arredamento. Realizza  e distribuisce a livello internazionale prodotti confezionati, in particolare accessori uomo e donna come cravatte, sciarpe e foulard. Con un heritage fortemente legato alla lavorazione della seta, Ratti nel corso del tempo ha sviluppato appieno le proprie capacità anche nei confronti di differenti fibre naturali, di fibre composite e di fibre tecnologiche.

Ratti sviluppa il ciclo completo: dalla fase creativa vera e propria, che riguarda il disegno e la progettazione dei tessuti, sino alla nobilitazione (tessitura, tintura, stampa e finissaggio). Ratti lavora con i più importanti brand a livello mondiale del lusso e del pret-à-porter. La produzione annua supera i quattro milioni di metri di tessuto. L’export  ha raggiunto circa il 70% del fatturato complessivo. Ratti è quotata alla Borsa di Milano dal 1989 e fa parte del Gruppo Marzotto dal 2010.

Il titolo Ratti negli ultimi sei mesi ha ceduto il 5% (negli ultimi 16 anni ha ceduto circa l’83%). Il prezzo max degli ultimi due anni è 2,748 euro, quello minimo 2,13 euro.