Rispettando le previsioni, Piazza Affari comincia a indietreggiare su timori politici, economici e ancora sanitari, con le varianti del virus che potrebbero a breve entrare anche nel nostro paese.

A livello globale, si segnala un primo ribasso del greggio, variabile intermarket descritta settimana scorsa come possibile driver per le prossime settimane, ora vicino a dare un segnale di inversione di una certa rilevanza.

Con davanti uno scenario del genere, è plausibile quindi un ritracciamento più corposo del nostro FtseMib, almeno fino al primo supporto in area 21.000, che riporti quindi il mercato a livelli maggiormente aderenti alla realtà attuale.

Per discese più profonde, dipenderà più che altro dagli indici americani, ma questo lo valuteremo settimana prossima.

Solo una chiusura sopra 22.500 scongiurerebbe l’ipotesi ribassista, tuttavia in questa fase risulta difficile pensare a un mercato diretto verso i 23.600 punti dell’indice, target max del trend rialzista di breve-medio periodo. 

Operativamente, se si è seguito il consiglio di incrementare le posizioni ribassiste di copertura portafoglio sotto i 22.500 punti, conviene mantenerle con obiettivi a a 21.500 e 21.000, mentre per gli acquisti attendiamo al momento solo l’area 21.000 punti di FtseMib.