Altra settimana record per il Portafoglio Italia 2019 di Investment Engineering che mette a segno un bel +1,60% contro un +0,98% del FTSE-MIB. Performance che si allargano ancora se si allarga l'orizzonte temporale, da inizio anno abbiamo un +12,32% contro un +10,35% e per chi abbia iniziato a seguirci fin dal 2018 la performance è positiva del +5,96% contro un performance ancora negativa del -9,15% per il FTSE-MIB.

Siamo ben contenti che la festa dei mercati prosegua, però noi siamo quelli che, se i festeggiamenti cominciano ad essere eccessivi, ad un certo punto si mettono in disparte nella sala e osservano come vanno a finire le cose. I segnali di possibili inversioni di tendenza sono svariati e quindi preferiamo continuare a coprire il nostro portafoglio lasciandoci, come sempre, margini anche nel caso in cui la nostra visione dovesse rivelarsi fallace.

Uno dei segnali che ci insospettisce è stata l'inversione della curva dei rendimenti sui titoli di stato americani. Cosa significa? Tecnicamente ciò vuol dire semplicemente che un titolo a 3 mesi od ad un anno paga più di un decennale, cosa alquanto anomala, poiché normalmente più si allungano le scadenze temporali maggiori sono gli interessi richiesti.

Tale inversione può avere varie spiegazioni, alcune molto fantasiose, noi ne riportiamo un paio tralasciando l'ipotesi che il mercato pensi ad un imminente default degli USA.

La prima è che il mercato si aspetta che la produttività negli anni futuri crescerà in maniera tale da schiacciare ulteriormente l'inflazione verso il basso, quindi i futuri titoli di stato verranno emessi a tassi d'interesse minori degli attuali.