Evidente fase calante per UniCredit che respinta per ben due volte lungo la fascia di resistenza compresa tra 11.50 e €11, ha alternato una serie di massimi e minimi decrescenti molto pericolosa.

Attualmente il supporto poco più in alto di quota €10 è riuscito a contenere ulteriormente le vendite ma è ben poca cosa visti i volumi calanti e vista la struttura di prezzo condizionata dalla discesa precedente.

Infatti a causa delle due black candle formate all'inizio di ottobre insieme al pattern premonitore formatosi a cavallo tra il 17 e il 23 settembre denominato the falling three methods, UniCredit perde la possibilità di consolidare gli €11.75.

Adesso suo malgrado rischia di sperimentare nuovamente prezzi al di sotto di 10€ prima e addirittura se  dovesse intensificarsi la fase ribassista, verificare il minimo relativo registrato lo scorso 13 agosto a 9.30€.

La mossa annunciata dal Ceo del gruppo, Mustier, di applicare tassi negativi sui depositi oltre €100.000 pur essendo disponibile a offrire ai grandi clienti opportunità di rendimento alternative, dimostra come per i grandi gruppi bancari i margini operativi si dirigono verso una riduzione.

Il target price limato in media da 15€ a 13.80€ da molti analisti dimostra le difficoltà del momento.