Unipol festeggia conti semestrali giudicati ottimi con ricavi pari a 7.74 miliardi di euro, in rialzo del 3% rispetto allo stesso semestre del 2017.

L'utile netto dell'intero gruppo è pari a 644 milioni di euro, quasi raddoppiato grazie alla plusvalenza realizzata per la cessione di Popolare Vita per 309 milioni e soprattutto migliora la guidance per tutto il 2018, dopo il pesante rosso del 2017 pari a 390 milioni.

Inoltre l'amministratore delegato della società ha sottolineato che anche nell'eventualità l'investimento in BPER Banca dovesse salire al 19.9%, livello consentito dalle norme attuali, Unipol non assumerà il controllo dell'istituto bancario.

Tante buone notizie insomma che hanno spinto molti analisti a ritoccare verso l'alto il target price intorno 4.5€, al momento comunque distante dai prezzi attuali e difficilmente raggiungibili nel breve termine.

Dal punto di vista dell'analisi grafica a candele settimanali,  i prezzi palesano una netta tendenza ribassista di medio periodo, con la violazione verso il basso del supporto di 3.95€, da cui è scaturito un allungo fino al consolidamento di 3.22€.

Dunque permane una debolezza evidente dei corsi a superare stabilmente la resistenza più immediata di 3.5€, con il rischio, se dovesse perdurare lo stato di debolezza degli indici europei, di vedere nuovamente testati supporti di 3.25 e 3.05€.

Strategia operativa

Per operazioni long: attendere la conferma del consolidamento del supporto di 3.35 ancora in fase di test, prima di prendere in considerazione qualunque acquisto del titolo con un orizzonte di medio termine.