Sono anni che batto il bechmark di riferimento, lo S&P500, ho iniziato a pubblicare i miei portafogli dopo che un amico mi fece capire anni fa, che molti investitori avrebbero gradito maggiori informazioni su come gestire la propria liquidità. Il mercato azionario in 10 anni ha dato molto, leggo su molti giornali che siamo prossimi ad una recessione epocale, lo sento ormai da 5 anni. Non escludo possa esserci nei prossimi anni una correzione evidente dei mercati, niente di epocale, solo fisiologico.

Dopo questa piccola premessa, ho deciso, per la prima volta, da quando sono analista, di condividere con voi la mia watchlist. Attenzione, i titoli che sto analizzando insieme al mio team, sono nella mia watchlist per capire se hanno le caratteristiche giuste per entrare nel nostro ristretto portafoglio, oppure sono da scartare perchè sopravvalutate e quindi troppo costose.

Prima di iniziare con l'esposizione dei titoli azionari, vorrei fare chiarezza sui ritorni del mio portafoglio americano difensivo. Il mio portafoglio ha reso una media annua del 16,66% (media di interesse composto) mentre lo S&P500 ha reso, nello stesso periodo, il 9.11% (media di interesse composto). In pratica negli ultimi 9 anni, il mio portafoglio ha battuto il benchmark di circa il 7% all’anno.

Questo cosa significa

Se avessi comprato tutti i titoli dello S&P500, senza fare alcuna analisi, il primo gennaio 2010, nel post crisi, e li avessi tenuti fino al 31 dicembre 2018 il tuo ritorno sarebbe stato del 112% circa. Se invece avessi seguito il mio portafoglio difensivo, che sceglie le migliori società dell’indice, acquistando quando più conviene e vendendo quando è meglio tagliare, avresti realizzato un ritorno del 300%.