Sembrava la settimana buona perché Piazza Affari prendesse una direzione ben precisa e invece, tutto rimane come prima.

Un principio di correzione americana si è compensata a un nuovo allungo del greggio, con i nostri energetici ne hanno approfittato, riportando il FtseMib per l’ennesima volta in area 23.000.

Lo spread che risale lentamente sopra quota 100, la lentezza delle vaccinazioni, e i timori di una terza ondata Covid, non fanno certo stare tranquilli gli investitori.

Seppur tecnicamente in congestione, si è sempre più propensi per una discesa a breve; il doppio minimo in area 22.600 potrebbe quindi cadere e il nostro indice si vedrebbe proiettato sui successivi supporti a 22.000 e 21.000 per il mese di aprile.

Non possiamo ancora escludere un ritorno e superamento del max di periodo a 22.600, tuttavia si danno poche possibilità per una nuova gamba rialzista fino ai 24.650 dell’indice; per raggiungere tale livello infatti, si crede necessaria una correzione più profonda di quella attuale.

Dal punto di vista operativo rimaniamo a questo punto alla finestra; titili in portafoglio coperti da strumenti ribassisti sull’indice e una buona dose di liquidità, confidando che possa servire da qui a poche settimane.