Tra i settori più seguiti dagli investitori italiani c'è indubbiamente il settore auto, in particolare quello collegato alle auto di lusso.

In quest'ottica un certificato interessante potrebbe essere il "cash collect airbag", emesso da Unicredit con isin DE000HR9GYF8 e costruito sui titoli Ferrari, Porsche e Tesla.

Questo certificato unisce alcune caratteristiche apprezzate dagli investitori: protezione fornita da una barriera discreta (attiva solo a scadenza), effetto memoria della cedola ed effetto airbag, che permette di ridurre la perdita monetaria in caso di evento barriera a scadenza.

Entrando nel dettaglio di questo prodotto, le principali caratteristiche sono:

  • Questo certificato appartiene alla tipologia dei prodotti a “capitale condizionatamente protetto”
  • L’obiettivo finanziario principale è quello di generare una “entrata periodica”
  • Il nome commerciale è  "cash collect airbag"
  • Il codice ISIN è DE000HR9GYF8
  • L’emittente è Unicredit
  • Il prezzo attuale del certificato è in area 100,85 euro
  • La scadenza naturale è prevista il 21/09/2023, a patto che non si verifichi l’opzione “autocall” di richiamo anticipato
  • Il prodotto è quotato sul mercato Sedex di Borsa Italiana e può essere negoziato in tempo reale in qualsiasi momento
  • Il sottostante è costituito dai titoli Ferrari, Porsche e Tesla
  • Lo Strike  è posto rispettivamente a a 183,10 per Ferrari, a 85,94 per Porsche, a 711,92 per Tesla
  • La barriera è “discreta”
  • La barriera è posta rispettivamente a 128,1700 per Ferrari, a 60,1580 per Porsche, a 498,3440 per Tesla
  • La struttura cedolare è quella classica di un cash collect con il pagamento di cedole condizionate
  • L'importo della cedola è del 3,25%
  • La frequenza di pagamento della cedola è trimestrale
  • Le cedole godono dell'effetto memoria per cui, se nel corso di una data di rilevazione non si verifica la condizione per il pagamento della cedola, quest'ultima non è persa ma può essere recuperata e pagata in futuro, qualora si verifichi nuovamente la condizione per l'erogazione della cedola
  • Il certificato contiene l’opzione “quanto” che elimina il rischio cambio valutario
  • Il certificato contiene l’opzione “airbag” che, in caso di evento barriera a scadenza, permette di limitare la perdita monetaria
  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla seconda data di rilevazione (marzo 2021)
  • Le cedole e le eventuali plusvalenze (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzate per recuperare eventuali minusvalenze pregresse

Passiamo adesso all’analisi della struttura del certificato

Acquistando questo certificato, in occasione della prossima data di rilevazione (dicembre 2021), dal momento che in questa occasione non è attiva l'opzione autocall, ci si ritroverà di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo di tutti i sottostanti è uguale o superiore al valore della rispettiva Barriera: in questo caso il certificato pagherà la cedola del 3,25%, resterà in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.
  • il prezzo di almeno uno dei sottostanti è inferiore al valore della Barriera: in questo caso, non si incasserà la cedola e si andrà alla data di rilevazione successiva. Attenzione però ad un dettaglio fondamentale: la cedola è ad "effetto memoria" e questo significa che, in caso di mancato pagamento, la cedola non sarà persa ma potrà essere recuperata in futuro, nel caso in cui in una successiva data di rilevazione il prezzo del sottostante sia nuovamente superiore al valore della barriera.

A partire invece dalla seconda data di rilevazione (marzo 2022) si attiva l'opzione autocall per cui si potranno verificare 3 scenari:

  • il prezzo di tutti i sottostanti è superiore al valore del rispettivo Stike: in questo caso si attiva l’opzione autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale e rimborsa in anticipo rispetto alla naturale scadenza. Entrando nello specifico, il certificato rimborserà 100 euro e in più pagherà la cedola del 3,25%, oltre alle cedole precedentemente non erogata, grazie all'effetto memoria.
  • il prezzo di tutti i sottostanti è uguale o superiore al valore della rispettiva Barriera ma almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore al rispettivo Strike: in questo caso il certificato pagherà la cedola del 3,25%, oltre alle cedole precedentemente non erogata, grazie all'effetto memoria, resterà in vita e si andrà alla successiva data di rilevazione.
  • il prezzo di almeno uno dei sottostanti è inferiore al valore della Barriera: in questo caso, non si incasserà la cedola e si andrà alla data di rilevazione successiva.

Salvo richiamo anticipato (attivazione dell'opzione autocall), questi tre scenari si verificheranno ad ogni data di rilevazione fino alla scadenza naturale del settembre 2023.

Nel caso in cui il certificato non sia rimborsato in anticipo (opzione autocall), a scadenza un investitore si troverà di fronte a 2 scenari:

  • il prezzo di tutti i sottostanti è uguale o superiore al valore della Barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione, rimborsa 100 euro e paga l’ultima cedola del 3,25%, oltre alle cedole precedentemente non erogata, grazie all'effetto memoria.
  • il prezzo di almeno uno dei sottostanti è inferiore al valore della barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e il certificato rimborsa la performance negativa del sottostante che ha registrato l'andamento peggiore. In questo caso però si attiva l'opzione airbag che permette di limitare il risultato negativo. Entrando nello specifico, la formula di calcolo del prezzo di rimborso sarà 100 * ((100-performance percentuale peggiore)/barriera percentuale). Esemplificando: in caso di barriera al 70% e di performance del sottostante worst of del - 60%, il Certificate rimborserà 100 EUR x ((100%-60%)/70%))= 57,14.