I certificati costruiti sui titoli del settore auto attirano sempre le attenzioni degli investitori per cui può risultare interessante, all’interno della nuova emissione di EFG, il certificato “cash collect” costruito su Daimler, Ford e Stellantis con isin CH1153566315.

Fonte Eikon Refinitiv

Entrando nel dettaglio del prodotto:

  • Il nome commerciale è Express certificate
  • l’Emittente è EFG International
  • Il codice isin è CH1153566315
  • Obiettivo finanziario: entrata periodica
  • Tipologia: capitale condizionatamente protetto
  • La quotazione attuale del certificato è in area 975 euro e quindi inferiore alla pari (1.000 euro di valore nominale)
  • La scadenza naturale è prevista il 13/01/2025, salvo che si attivi l’opzione “autocall” che prevede il richiamo anticipato del certificato
  • Il prodotto è quotato sul segmento Cert-X dell’Eurotlx
  • Il sottostante sono i titoli Daimler, Ford e Stellantis
  • Lo Strike è posto rispettivamente a 72,54 per Daimler, a 24,25 per Ford e a 18,04 per Stellantis
  • La "barriera capitale a scadenza" è “discreta” (attiva solo a scadenza) ed è posta rispettivamente a 43,524 per Daimler, a 14,21 per Ford e a 10,824 per Stellantis
  • La struttura cedolare è quella classica di un cash collect con il pagamento di cedole periodiche
  • L'importo della cedola ammonta al 2,25%
  • La frequenza di pagamento della cedola è trimestrale per cui il flusso cedolare potenziale annuo ammonta al 9%
  • Tutte le cedole godono dell'effetto memoria
  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla seconda data di rilevazione (luglio 2022) con trigger decrescente
  • Le cedole e le eventuali plusvalenze di prezzo (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Analisi della struttura del certificato

In occasione della prima data di rilevazione non è attiva l'opzione autocall per cui un investitore potrà trovarsi di fronte a due scenari:

  • tutti i sottostanti quotano ad un livello uguale o superiore alla barriera: il certificato paga la cedola del 2,25% e si va alla successiva data di rilevazione;
  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore rispetto alla barriera: il certificato non paga la cedola, che gode dell'effetto memoria, e si va alla successiva data di rilevazione.

A partire dalla seconda data di rilevazione e fino a scadenza si attiva l'opzione autocall per cui si potranno verificare tre scenari:

  • tutti i titoli sottostanti quotano ad un livello uguale o superiore allo Strike: in questo caso scatta l'opzione autocall per cui il certificato rimborsa in anticipo 1.000 euro, mantenendo la protezione del capitale e pagando la cedola del 2,25% (grazie all'effetto memoria, potranno inoltre essere recuperati eventuali premi non pagati precedentemente);
  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore rispetto allo Strike ma tutti quotano ad un livello uguale o superiore alla barriera: in questo caso non scatta l'opzione autocall, il certificato paga la cedola del 2,25% (grazie all'effetto memoria, potranno inoltre essere recuperati eventuali premi non pagati precedentemente) e si va alla data di rilevazione successiva;
  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore rispetto alla barriera premio: in questo caso il certificato non paga la cedola, che però non è automaticamente persa in quanto gode dell'"effetto memoria", e si va alla successiva data di rilevazione.

È opportuno sottolineare come il livello della trigger per determinare l'autocall sia decrescente e si riduca al 95% nell'aprile 2023 e al 90% a partire dall'aprile 2024.

Salvo richiamo anticipato (attivazione dell'opzione autocall), questi tre scenari si verificheranno ad ogni data di rilevazione fino alla naturale scadenza nel gennaio 2025.

A scadenza si potranno verificare due scenari:

  • tutti i sottostanti quotano ad un livello uguale o superiore alla barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione del capitale, rimborsa il valore nominale di 1.000 euro e la cedola del 2,25%, oltre alle eventuali cedole precedentemente non erogate.
  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore alla barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e rimborsa la performance negativa del titolo. Entrando nel dettaglio, il prezzo di rimborso sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale/Strike)*100.