All'interno dell'ultima emissione di certificati a cedola di BNP Paribas, ho individuato il certificato "Memory Cash Collect" con isin NLBNPIT13DK9 e costruito su un paniere composto dalle azioni Repsol, Tenaris e Vestas wind systems.

Entrando nel dettaglio del prodotto:

  • Il nome commerciale è  Memory Cash Collect
  • Il codice ISIN è NLBNPIT13DK9
  • L'Emittente è BNP Paribas
  • Obiettivo finanziario: entrata periodica
  • Tipologia: capitale condizionatamente protetto
  • La quotazione attuale del certificato è in area 101-101,50
  • La scadenza naturale è prevista il 30/07/2024, salvo che si attivi l’opzione “autocall” che prevede il richiamo anticipato del certificato
  • Il prodotto è quotato sul segmento Sedex di Borsa Italiana
  • I sottostanti sono i titoli Repsol, Tenaris e Vestas wind systems
  • Lo Strike (prezzo del sottostante al momento dell’emissione) è posto rispettivamente a 8,538 per Tenaris, 234 per Vestas e 9,184 per Repsol
  • La barriera è “discreta” (attiva solo a scadenza) ed è posta rispettivamente a 5,1228 per Tenaris, 140,40 per Vestas e 5,5104 per Repsol
  • La struttura cedolare è quella classica di un cash collect con il pagamento di cedole condizionate
  • L'importo della cedola è del 1,10%
  • La frequenza di pagamento della cedola è mensile (13,20% di potenziale rendimento annuo)
  • Le cedole godono dell'effetto memoria
  • Le prime 6 cedole sono "incondizionate", ossia erogate indipendentemente dall'andamento del sottostante
  • È prevista l’opzione “autocall” a partire dalla settima data di rilevazione (febbraio 2022)
  • Le cedole e le eventuali plusvalenze di prezzo (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Analisi della struttura del certificato

Acquistando questo certificato, in occasione delle prime cinque date di rilevazione, dal momento che la cedola "incondizionata", un investitore si troverà di fronte ad u unico scenario, ossia sarà sicuro di incassare la cedola del 1,10%, indipendentemente dall'andamento dei tre titoli che compongono il paniere sottostante.

In occasione della sesta data di rilevazione la cedola resta "incondizionata" ma si attiva l'opzione "autocall" per cui potranno verificarsi due scenari:

  • tutti e tre i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore allo Strike: in questo caso scatta l'opzione autocall per cui il certificato rimborsa in anticipo, mantenendo la protezione del capitale e pagando la cedola del 1,10%. Nel dettaglio il prezzo di rimborso ammonterà a (100 + 1,10) = 101,10 euro.
  • almeno uno dei tre sottostanti quota ad un livello inferiore rispetto al valore iniziale: in questo caso non scatta l'opzione autocall, il certificato paga la cedola del 1,10% e si va alla data di rilevazione successiva.

A partire dalla settima data di rilevazione e fino a scadenza la cedola diventa "condizionata" e resta attiva l'opzione "autocall" per cui potranno verificarsi tre scenari:

  • tutti e tre i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore allo Strike: in questo caso scatta l'opzione autocall per cui il certificato rimborsa in anticipo, mantenendo la protezione del capitale e pagando la cedola del 1,10% (grazie all'effetto memoria, potranno inoltre essere recuperati eventuali premi non pagati precedentemente). Nel dettaglio il prezzo di rimborso ammonterà a (100 + 1,10) = 101,10 euro.
  • almeno uno dei tre sottostanti quota ad un livello inferiore rispetto al valore iniziale ma tutti quotano ad un livello uguale o superiore rispetto alla barriera: in questo caso non scatta l'opzione autocall, il certificato paga la cedola del 1,10% (grazie all'effetto memoria, potranno inoltre essere recuperati eventuali premi non pagati precedentemente) e si va alla data di rilevazione successiva.
  • almeno uno dei sottostanti quota sotto il valore della barriera: in questo caso il certificato non paga la cedola, che però non è automaticamente persa in quanto gode dell'"effetto memoria", e si va alla successiva data di rilevazione.

Salvo richiamo anticipato (attivazione dell'opzione autocall), questi tre scenari si verificheranno ad ogni data di rilevazione fino alla naturale scadenza nel luglio 2024.

A scadenza si potranno verifiare 2 scenari:

  • tutti i sottostanti quotano ad un livello uguale o superiore alla barriera: in questo caso il certificato mantiene la protezione del capitale, rimborsa il capitale a 100 e paga l'ultima cedola del 1,10%, oltre a recuperare eventuali cedole non pagate in precedenza grazie all'effetto memoria.
  • almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore alla barriera: in questo caso il certificato perde la protezione e rimborsa la performance negativa del titolo "worst of", ossia che ha registrato la performance peggiore durante la vita del certificato. Entrando più nel dettaglio, il prezzo di rimborso sarà calcolato attraverso la formula (prezzo finale/Strike)*100.