La correzione paventata a metà agosto si è concretizzata, e anche nella sua massima estensione fino all’area 21.500 di FtseMib, con lo spread rimasto comunque sempre sotto i 250 punti base.

Lasciando un attimo da parte la tragedia della guerra in Ucraina, il nemico numero 1 del mercato rimane l’inflazione.

Il greggio sta gradualmente scendendo dai massimi, tuttavia la preoccupazione è tutta sul prezzo del gas; si spera che in questo mese si possa trovare un accordo sul tetto massimo di prezzo per allentare la speculazione, viste le recenti aperture sull’argomento della Germania.   

Tecnicamente sarà ora fondamentale rimanere saldamente sopra i minimi di luglio per non intaccare il trend di medio-lungo, e i circa 1.000 punti di margine paiono sufficienti per garantirne la tenuta. 

Il nostro mercato, dopo qualche giorno di consolidamento, potrebbe quindi ripartire con obiettivo area 23.000/23.1500 e ostacolo intermedio a 22.200 punti 

Seguendo le indicazioni che si avevano date nell’ultimo report a metà agosto, si è sfruttata questa discesa per rientrare sui titoli e riempire nuovamente il portafoglio.

La strategia sarà sempre la stessa; liquidare una metà su un primo allungo in area 23.000 e con l’altra metà ambire almeno ai 24.000, potenzialmente raggiungibili prima della fine dell’anno.