Atteso un nuovo rincaro dei tassi ufficiali americani da 75 punti base: non sarà l'ultimo. I listini USA beneficeranno del rimbalzo di Alphabet e Microsoft, ma lo scenario di breve periodo resta condizionato dalle scadenze cicliche, impeccabili nel cogliere massimi e minimi di mercato.

Condizionato dal rilascio di importanti dati macro e micro, il mercato azionario americano asseconda ben volentieri la prescrizione di un declino fino all’inizio della prossima settimana, anche se verosimilmente questo orientamento conoscerà soluzione di continuità nelle prossime 24 ore.

Le trimestrali di Alphabet e Microsoft hanno condizionato la seduta di ieri. Come già rilevato, storicamente il mercato non riesce a digerire il rilascio di dati di bilancio simultaneo nel corso della settimana da parte dei quattro colossi della tecnologia USA. Ma la reazione negativa di ieri di GOOG e MSFT spiana la strada ad un rimbalzo oggi, con le società citate salite sempre, dal 2003 in avanti, ed in misura robusta, dopo una seduta da -2% abbondante.

Ci soffermiamo più dettagliatamente nel Rapporto Giornaliero di oggi sulle nuove delusioni provenienti dal settore immobiliare USA, che sicuramente peseranno non poco sulla prima lettura del PIL americano nel secondo trimestre. La Fed di Atlanta è ferma al -1.6% annualizzato stimato poco più di una settimana fa, ma ciò non dovrebbe condizionare l’operato della Federal Reserve: che questa sera aumenterà il Fed Funds rate per la quarta volta consecutiva. Di 75 punti base, si direbbe stando alle proiezioni del mercato a termine, con un residuo 25% di probabilità di incremento da un punto pieno. Verosimilmente Powell non si sbilancerà in previsioni per la prossima riunione del 20-21 settembre: troppi essendo i dati macro attesi fino ad allora.

Una volta conseguita la prossima scadenza ciclica del Delta System, lo S&P sarà finalmente libero di rimbalzare ma, come anticipato, agosto è benigno soltanto fino ad un certo punto. Sicché, una volta raggiunto il successivo massimo ciclico, dovremmo avviare un processo di riflessione destinato a culminare in autunno con il raggiungimento di un minimo più definitivo e duraturo. Questo è lo scenario più benigno su cui al momento punteremmo.

Rimandiamo all'Outlook di metà anno per la contemplazione della mappa di mercato delineata per i prossimi sei-nove mesi.